La cremazione
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I problemi
cimiteriali nellEuropa Postindustriale. Cremazione.
Atti del Convegno 2425 maggio 1997
|
La Massoneria
nelle disposizioni del «Codex Iuris Canonici» del 1917
e del 1983
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Le sanzioni
penali nella Chiesa, Parte I, I delitti e le sanzioni
penali in genere (cann. 1311-1363)
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Kościół a masoneria |
di Zbigniew
Suchecki
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Bibliografia Altri links
RECENSIONE de
Emanuela Patroncini, in Nuova Antigone 2
(1997), p. 64.
La
cremazione nel diritto canonico e civile, di Zbigniew
Suchecki, Città del Vaticano 1995, pp. 300, lire 45.000.
Largomento sviluppato nel
libro riguarda la cremazione dei cadaveri nel diritto canonico e
nella legislazione civile.
Lautore, prof. Zbigniew
Suchecki, nonostante la sua giovane età, ha già pubblicato
diversi saggi sulla disciplina canonica e civile a proposito
della cremazione dei cadaveri
In primo luogo, nel titolo
riguardante le esequie ecclesiastiche, il legislatore sottolinea
che la Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia
consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non
proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta
per ragioni contrarie alla dottrina cristiana.
Le ragioni che hanno spinto
lautore ad approfondire ulteriormente questo tema sono
molteplici; non da ultimo il fatto che la più recente ricerca
specializzata in diverse nazioni, dopo lentrata in vigore
del CIC 1983, non ha dedicato nessuno studio alla cremazione.
Viene quindi analizzata ed approfondita la pia consuetudine della
Chiesa di seppellire i copri dei defunti, per poter comprendere
meglio la mitigazione delle disposizioni del CIC 1917 che
vietavano tale forma di sepoltura.
Così mentre colui che in
precedenza optava per la cremazione, era ritenuto sostanzialmente
contrario alla Chiesa e la cremazione era appunto la massima
espressione di tale contrarietà, attualmente, essendosi
affievolito lo spirito settario e sopravvenendo ragioni di
pubblica o privata utilità a favore dellapplicazione della
cremazione, le disposizioni della Chiesa non si oppongono,
qualora la persona abbia espresso lintenzione di essere
cremata.
Nel libro viene presentata la
normativa della Chiesa relativa al rito delle esequie di coloro
che hanno scelto questa forma di sepoltura. Di notevole
importanza e strettamente connesse alla ricerca, sono infatti le
leggi emanate in passato riguardo alla cremazione e le
affermazioni dei Padri della Chiesa e dei Papi, analizzate per
poter comprendere meglio lo sviluppo e levoluzione del
problema dellincinerazione.
È menzionato lunico caso di
cremazione ricorrente nella Bibbia, al quale non è stato
dedicato nessuno studio specializzato della letteratura biblica
degli ultimi ventanni; lincinerazione non è stata
accettata dagli Ebrei e successivamente neppure dalla Chiesa
primitiva.
Anche se nella trattazione è
privilegiato laspetto giuridicodisciplinare
dellargomento, è presente una esposizione storica,
prescindendo da un più ampio esame delle modalità di sepoltura
in uso nelle diverse culture, per poter arrivare alle origini
della cremazione e alle motivazioni a favore e contro di essa.
Sono presentate le legislazioni di
alcuni Paesi nei quali la cremazione è stata legalizzata.
Il libro, suddiviso in quattro
capitoli, approfondisce dunque gli studi dedicati alla
cremazione, affrontando il tema con quella serietà scientifica
per niente comune nel trattare gli argomenti specifici, sia dal
punto di vista storico che da quello strettamente giuridico.
RECENSIONE
di Boutros Naaman, in Asprenas 46 (1999) pp. 308309.
La cremazione nel diritto
canonico e civile, di Zbigniew Suchecki, Città del Vaticano
1995, pp. 300, lire 45.000.
Z. Suchecki, La
cremazione nel diritto canonico e civile, Libreria Editrice
Vaticana 1995, pp. 300, L. 45.000.
«La
Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine
di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la
cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni
contrarie alla dottrina cristiana» (canone 1176 § 3).
Lopera si presenta suddivisa in quattro capitoli. Nel
primo, lautore propone un panorama storico della cremazione
fin dal III millennio prima di Cristo. Il popolo dellantica
alleanza non aveva mai ammesso la cremazione, perché essa
contrastava con la sua concezione filosoficoreligiosa della
morte, profondamente radicata nella forma mentis della
gente comune. Nel secondo capitolo, La cremazione nella
legislazione civile, si presenta, a partire dalla Rivoluzione
francese, la propaganda per la cremazione fatta da diverse
società nazionali e internazionali, nonché il dibattito
scientificogiuridico che ha portato alla legalizzazione
quasi in tutti i sistemi giuridici del mondo. Il terzo e il
quarto capitolo presentano La cremazione nella legislazione
storica ed attuale della Chiesa.
La
materia è stata oggetto di rinnovamento del Concilio Vaticano II
fino alla sua regolamentazione nel Codice di Diritto Canonico del
1983. «La Chiesa si è sempre studiata di inculcare la
inumazione dei cadaveri, sia circondando tale atto con i riti
destinati a mettere in risalto il significato simbolico e
religioso, sia comminando pene canoniche contro coloro che
agissero contro una così salutare prassi; e ciò specialmente
quando lopposizione nasceva da animo avverso ai costumi
cristiani e alle tradizioni ecclesiastiche, fomentata dallo
spirito settario di chi si proponeva di sostituire alla
inumazione la cremazione in segno di violenta negazione dei dogmi
cristiani e specificamente della risurrezione dei morti e della
immortalità dellanima» (pp. 199200).
Lautore,
dottore in UtroqueIure e professore di De sanctionibus
in ecclesia presso la Pontificia Università Lateranense, ci
ofre loccasione di ammirare la diligenza e il rigore
scientifico nellinvestigazione, nonché lacutezza nel
giudicare le fonti e gli autori, e labbondanza
bibliografica.
Recensione di M.C. Giampalmo, in
Apollinaris, 71 (1998) pp. 362363.
Suchecki
Zbigniew, La cremazione nel Diritto Canonico e civile,
Città del Vaticano 1995, pp. 300, lire 45.000.
La tematica del presente lavoro, presentato dal prof. Zbigniew
Suchecki, ha per oggetto la cremazione dei cadaveri nel diritto
canonico e civile.
Lautore, che ha già pubblicato numerosi altri saggi in
materia, si è premurato di approfondire ulteriormente il tema
alla luce dellentrata in vigore del codice dell83.
Dopo lemanazione della nuova disciplina non vi è stato
infatti nessuno studio dedicato a tale argomento.
Attualmente, ai sensi del can. 1176, § 3 «la Chiesa raccomanda
vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i
corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno
che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla
dottrina cristiana».
La posizione della Chiesa è pertanto mitigata sostanzialmente e
la valutazione di contrarietà al regime ecclesiastico che
caratterizzava colui il quale optava per la cremazione si è
notevolmente affievolita.
Si è presa in considerazione listruzione e le decisioni di
Sua Santità Paolo VI a proposito di coloro che saranno cremati:
«Anche questa possibilità è considerata, con le debite
cautele, in conformità alle disposizioni della Congregazione per
la Dottrina della Fede».
Nel libro viene presentata con serenità e serietà di
intenti la normativa prevista per coloro i quali hanno scelto la
cremazione attraverso un approfondito studio dellistituto
nelle diverse evoluzioni che lhanno caratterizzato.
Oltre alla presentazione (pp. 78) del prof. José F.
Castaño (Pont. Univ. Angelicum e Lateranense) il lavoro consta
di quattro capitoli e due appendici, oltre agli indici (dei nomi
ed analitico).
Oggetto del primo capitolo (pp. 1358) è la individuazione
delle ipotesi di cremazione e dellinumazione
nellantichità con panorama storico della cremazione e
dellinumazione presso le antiche civiltà, analizzando la
cremazione nella legge primitiva delle XII Tavole con il
carattere religioso delle sepoltura presso i Romani e facendo
riferimento all«actio funeraria».
Lautore esamina lunico caso di cremazione di Saul e
dei suoi figli ricorrente nella Bibbia, indicando come la
cremazione spesso inflitta per i delitti non sia stata accettata
dagli Ebrei e successivamente neanche dalla Chiesa primitiva.
Il secondo capitolo (pp. 59116) esponendo motivi comuni
pro e contro la cremazione si riferisce invece al contenuto ed
alle forme della disciplina prevista dalla legislazione civile di
numerosi paesi: romanogermanica (legislazione italiana,
francese, spagnola) dei paesi germanici (legislazione svizzera)
dei paesi socialisti (legislazione della Polonia) negli
ordinamenti romanogermanici extraeuropei (legislazione del
Messico) negli ordinamenti misti (legislazione del Quebec), nella
legislazione della «Common Law» (diritto inglese), nella
legislazione degli Stati Uniti dAmerica (legislazione dello
stato del Mississippi e Massachussetts), negli altri ordinamenti
(diritto musulmano, dellIndia), negli ordinamenti giuridici
dellAfrica.
Una vasta esposizione di tipo storico, mirata allo studio della
problematica nella legislazione della Chiesa, contraria alla
cremazione nei primi secoli, nel Medioevo, nelletà moderna
e nelle disposizioni del Codice di Diritto Canonico del 1917,
caratterizza il capitolo terzo (pp. 117158) che comprende
le prime disposizioni della S. Sede nei confronti della
cremazione con divieto dappartenenza alle società
crematorie.
Nel quarto capitolo (pp. 159205) lAutore svolge
una particolareggiata analisi della normativa attuale della
Chiesa sulla cremazione, alla luce del Concilio Ecumenico
Vaticano II, sottolineando lindole Pasquale della morte ed
una viva raccomandazione di conservare la pia consuetudine di
seppellire i corpi dei defunti, approfondendo gli atti
antepreparatori del Concilio Ecumenico Vaticano II riguardanti la
cremazione. La trattazione approfondisce ed analizza, con una
valutazione soggettivooggettiva, le mitigazioni delle
disposizioni del CIC 1917 riguardanti il divieto della cremazione
e il divieto di celebrare riti e suffragi nel luogo della
cremazione, che si sono susseguite fino alle disposizioni
dell«Ordo Exsequiarum» nella legislazione postconciliare,
con particolare riferimento allIstruzione «De cadaverum
crematione: piam et constantem» del 1963.
È indubbio pregio dellopera la ricerca e la scelta del
materiale preso in esame, costituito non soltanto dai testi dei
codici di Diritto Canonico del 1917 e del 1983 e civile, e dagli
scritti dei Padri della Chiesa, ma anche dalle disposizioni di
polizia mortuaria, dalle bolle, dalle lettere, dai decreti circa
la sepoltura ecclesiastica e dalle istruzioni riguardanti la
cremazione prima e dopo dellentrata in vigore del Codice di
Diritto Canonico del 1983 che raccomanda vivamente che si
conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti,
riprendendo le ultime disposizioni del Catechismo della Chiesa
Cattolica.
È facile constatare che la ricerca da parte del Suchecki è
stata condotta con impegno e rigore scientifico. Lautore
dimostra di ben orientarsi non soltanto nella legislazione civile
italiana ma anche in quella di diversi paesi nei quali la
cremazione è stata legalizzata, offrendo una chiave di lettura
particolarmente utile per la valutazione dello sviluppo della
disciplina canonistica.
La dovizia di particolari e lacutezza dimostrate nello
studio delle fonti, molte delle quali scritte in epoca
anticlericale, manifestano equilibrio ed onestà scientifica.
Recensione di M.C. Giampalmo, Apollinaris,
71 (1998) pp. 359362.
I
problemi cimiteriali nellEuropa Postindustriale. Cremazione.
Atti del Convegno 2425 maggio 1997, Centro Congressi De
Laugier, Portoferraio (Isola dElba), (a cura di G. Stanzani),
Bologna 1997, pp. 288, lire 30.000.
Il presente volume contiene atti del Convegno sui problemi
cimiteriali nellEuropa Postindustriale Cremazione,
svoltosi a Portoferraio (Isola dElba) il 24 e il 25 maggio
1997.
Il libro consta di una parte introduttiva, di relazioni, di una
appendice legislativa, nonché degli indici.
Allinizio troviamo: 1. la presentazione (pp. 78) di
Walter Vitali, Sindaco di Bologna; 2. i saluti (pp. 913)
pronunciati allapertura del Convegno dallAvv. L.
Calvani (rappresentate di «Elba Europa»), nonché
rispettivamente dal dott. G. Cherubini (Procuratore generale
della Repubblica presso la Corte dAppello di Firenze) e da
P. Galletti (Vicesindaco di Portoferraio); 3. la relazione
introduttiva (pp. 1524), nella quale il curatore del
volume, dott. Guido Stanzani (Presidente di Sezione del Tribunale
di Firenze, Presidente So.Crem Bologna), descrive lo svolgimento
del menzionato Convegno e presenta il libro.
Lintero volume è formato dalle seguenti 16 relazioni:
«I
problemi cimiteriali in un Comune di grandi dimensioni anche
nella prospettiva dellarea metropolitana». In essa
dott.ssa L. Golfarelli (Assessore alla Sanità del Comune di
Bologna) dopo aver indicato laspetto statistico del
problema, presenta riflessioni nuove che delineano una concezione
unitaria alla morte laica e religiosa, per occuparsi alla fine
della questione cimiteriale del Comune di Bologna.
«Servizi
cimiteriali e regolamento del Comune di Bologna» (dott.ssa F.
Farinatti, Dirigente settore sociosanitario del Comune di
Bologna). Esposti i principi fondamentali del settore
sociosanitario collegati alla materia, lA. fornisce
un quadro generale della situazione e della struttura esistente
nel comune di Bologna, oggetto di studio di gruppi di lavoro
attivo le cui proposte vengono vagliate dallAmministrazione
Comunale.
«Problemi
Urbani nelle ultime dimore» (prof. A. Corlaita, Ordinario di
pianificazione territoriale presso la Facoltà di Ingegneria
dellUniversità di Bologna Membro della Commissione
edilizia del Comune di Bologna). Questo contributo mira ad
illustrare gli elementi fondamentali di pianificazione
territoriale urbanista inerenti alla materia cimiteriale,
interessandosi anche di quegli aspetti di natura edificatoria e
compositiva, tanto importanti da rendere meno sgradevolmente
presenti queste parti fondamentali dello spazio urbanizzato.
«La
legislazione italiana sulla cremazione e sulla dispersione:
riflessioni critiche» (dott. C. Bollini, Neurochirurgo,
Vicepresidente della So.Crem Bologna). Richiamando la prima
legislazione risalente alla «legge Crispi» del 1988 ed il
«Regolamento di Polizia Mortuaria» del 1892. LAutore
svolge una particolareggiata analisi della normativa alla luce
delle modifiche che si sono susseguite, fino a giungere alla
legge del 1990.
«Levoluzione dellassociazionismo cremazionistico in
Italia» (dott. A. Sassi, Dirigente del Settore istruzione e
sport del Comune di Bologna). La relazione si propone di
individuare il collegamento esistente tra lo sviluppo degli
elementi normativi di base e levoluzione associativa in
Italia ed in Europa.
«Cremazione e dispersione in Gran Bretagna» (R.N. Arber,
Segretario ICF International Federation of Cremation).
LAutore tratta: a) della storia del movimento per la
cremazione in Gran Bretagna; b) della procedura vigente; c) del
problema della protezione ambientale; d) delle disposizione delle
ceneri; e) della dispersione.
«Sepoltura, cremazione e dispersione in Olanda» (Fok A. de Wit,
Presidente della DCF Dutch Cremation Federation;
Vicepresidente della International Cremation Federation e
Direttore generale della CVN Crematory Netherkabds
Limited. Nella relazione viene illustrato con dovizia di
particolari un tipico esempio di procedura di cremazione in
Olanda, delineando anche gli aspetti inerenti al momento
successivo della dispersione o della sepoltura.
«Storia
della cremazione in Francia» (M. J.J. Noth, Vicepresidente
Association Crematiste de Strasbourg). La trattazione si svolge
su tre punti fondamentali: 1. Lanalisi dei comportamenti
dei francesi che hanno scelto la sepoltura per mezzo del fuoco,
partendo da cifre e statistiche. 2. Lesame della
legislazione francese più recente, ricordando anche le leggi
più vecchie tuttora in vigore. 3. Lorganizzazione della
cremazione in Francia alla fine del XX secolo.
«Lassicurazione delle esequie come strumento di mutualità
(ing. S. Bedini, Direttore generale CAB Compagnia di
Assicurazioni Bologna; Grupes les Mutuelles du Mans Assurances).
La tematica ha per oggetto la specifica applicazione del concetto
di mutualità nellambito delle procedure funerarie, cosa
ancora piuttosto inconsueta e scarsamente diffusa sia in Italia
che nel resto dellEuropa.
«Proposte
di modifiche della legislazione italiana su cremazione e
dispersione» (On. W. Bielli, Componente della Camera dei
deputati). Largomento al centro del dibattito attiene alle
problematiche inerenti la nuova legislazione cimiteriale
nellEuropa postindustriale alla luce dei cambiamenti sciali
e culturali.
«Lobiettivo della corretta gestione dei problemi
cimiteriali» (C. De Marzi, Consigliere del Comune di Ascoli
Piceno). Due le valutazioni affrontate dallAutore: 1. La
previsione dei finanziamenti pubblici, regionali o europei
rispetto ai quali sta prendendo piede anche in Italia un senso di
condizione del problema più moderno; 2. La normativa sui rifiuti
che classifica come materiali da discarica urbana i resti delle
esumazioni non cadaveriche.
«Firenze
e problemi cimiteriali» (dott.ssa L. Capaccioli, Architetto,
urbanista). La relazione si occupa delle problematiche
particolari attinenti alla riorganizzazione del sistema
cimiteriale fiorentino in previsione di una crescita della
procedura di cremazione nel prossimo decennio.
«Appunti
per una storia della "città dei morti"» (dott. M.
Poli, Cultore della materia presso la Cattedra di Storia
Economica Contemporanea, Facoltà di scienze politiche,
Università di Bologna). Lautore spiega le motivazioni che
a suo parere hanno condizionato le scelte di ubicazione e
gestione della disciplina cimiteriale. Come fattori di
particolare rilevanza analizza il carattere religioso, la natura
economica, finanziaria e tributaria, la natura
igienicoambientale, le ragioni di carattere politico e le
scelte urbanistiche.
«La
cremazione dei corpi nelle disposizioni del Codex Iuris
Canonici del 1917 e del 1983 (Studio
storicogiuridico)» (Z. Suchecki, Docente di Diritto Penale
Canonico presso lUniversità Lateranense e di Diritto
Canonico presso la Pontificia Facoltà di S. Bonaventura
«Seraphicum»). La trattazione approfondisce ed analizza la pia
consuetudine della Chiesa di seppellire i corpi dei defunti,
per poter comprendere meglio la mitigazione delle disposizioni
del CIC 1917 che vietavano la cremazione.
«Limpossibile oblio della morte» (Mons. G. Frosini,
Docente di Teologia sistematica presso lo Studio teologico
fiorentino affiliato alla Pontificia Università Gregoriana e nel
Seminario Teologico Albanese di Scutri). LAutore affronta
il fenomeno della morte da un punto di vista storico e
sociologico. Il pensiero di filosofi e teologi pure riportato,
riapre un interrogativo sempre vivo nelluomo.
Ma chi è
in Italia in nemico della cremazione?» (dott. M. Schouten,
Consulente Studiecentrum voor Dood en Aamenleving Centro
studi su morte e società). Lintervento arricchisce il
lavoro ponendo uno dei interrogativi di base della disciplina,
nei confronti della quale la legislazione non sembra essere
particolarmente operativa.
Dopo questi sedici elaborati si trova menzionata la relazione
conclusiva nella quale lo stesso curatore, oltre a riassumere le
parti più significative del dibattito del Convegno, indica quali
dovrebbero essere le indispensabili modifiche legislative da
parte dellOrdinamento Italiano.
È indubbio pregio dellopera la
ricerca e la scelta del materiale preso in esame, costituito non
soltanto dai testi legislativi (appendice legislativa), ma anche
dalle disposizioni di polizia mortuaria, dai decreti
ministeriali, dai decreti circa la sepoltura ecclesiastica e
delle istruzioni riguardanti la cremazione prima e dopo
lentrata in vigore del Codice di Diritto Canonico del 1983,
delle statistiche (della cremazione e dei crematori nel mondo e
delle cremazioni a Bologna.
È
facile constatare che la ricerca è stata condotta con impegno e
rigore scientifico, offrendo una chiave di lettura
particolarmente utile per la valutazione dello sviluppo della
disciplina in materia.
La
dovizia di particolari e lacutezza dimostrate nello studio
e nella cura del volume, manifestano equilibrio ed onestà
scientifica.
RECENSIONE di M.C. Giampalmo, in Commentarium
pro religiosis et missionariis, 79 (1998) pp. 377378.
Suchecki
Zbigniew, La cremazione nel Diritto Canonico e civile,
Città del Vaticano 1995, pp. 300, lire 45.000.
La tematica del presente lavoro, presentato dal prof. Zbigniew
Suchecki, ha per oggetto la cremazione dei cadaveri nel diritto
canonico e civile.
Lautore, che ha già pubblicato numerosi altri saggi in
materia, si è premurato di approfondire ulteriormente il tema
alla luce dellentrata in vigore del codice dell83.
Dopo lemanazione della nuova disciplina non vi è stato
infatti nessuno studio dedicato a tale argomento.
Attualmente, ai sensi del can. 1176, § 3 «la Chiesa raccomanda
vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i
corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno
che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla
dottrina cristiana».
La posizione della Chiesa è pertanto mitigata sostanzialmente e
la valutazione di contrarietà al regime ecclesiastico che
caratterizzava colui il quale optava per la cremazione si è
notevolmente affievolita.
Si è presa in considerazione listruzione e le decisioni di
Sua Santità Paolo VI a proposito di coloro che saranno cremati:
«Anche questa possibilità è considerata, con le debite
cautele, in conformità alle disposizioni della Congregazione per
la Dottrina della Fede».
Nel libro viene presentata con serenità e serietà di intenti la
normativa prevista per coloro i quali hanno scelto la cremazione
attraverso un approfondito studio dellistituto nelle
diverse evoluzioni che lhanno caratterizzato.
Oltre alla presentazione (pp. 78) del prof. José F.
Castaño (Pont. Univ. Angelicum e Lateranense) il lavoro consta
di quattro capitoli e due appendici, oltre agli indici (dei nomi
ed analitico).
Oggetto del primo capitolo (pp. 1358) è la individuazione
delle ipotesi di cremazione e dellinumazione
nellantichità con panorama storico della cremazione e
dellinumazione presso le antiche civiltà, analizzando la
cremazione nella legge primitiva delle XII Tavole con il
carattere religioso delle sepoltura presso i Romani e facendo
riferimento all»actio funeraria».
Lautore esamina lunico caso di cremazione di Saul e
dei suoi figli ricorrente nella Bibbia, indicando come la
cremazione spesso inflitta per i delitti non sia stata accettata
dagli Ebrei e successivamente neanche dalla Chiesa primitiva.
Il secondo capitolo (pp. 59116) esponendo motivi comuni pro
e contro la cremazione si riferisce invece al contenuto ed alle
forme della disciplina prevista dalla legislazione civile di
numerosi paesi.
Una vasta esposizione di tipo storico, mirata allo studio della
problematica nella legislazione della Chiesa, contraria alla
cremazione nei primi secoli, nel Medioevo, nelletà moderna
e nelle disposizioni del Codice di Diritto Canonico del 1917,
caratterizza il capitolo terzo (pp. 117158) che comprende
le prime disposizioni della S. Sede nei confronti della
cremazione con divieto dappartenenza alle società
crematorie.
Nel quarto capitolo (pp. 159205) lAutore svolge una
particolareggiata analisi della normativa attuale della Chiesa
sulla cremazione, alla luce del Concilio Ecumenico Vaticano II,
sottolineando lindole Pasquale della morte ed una viva
raccomandazione di conservare la pia consuetudine di seppellire i
corpi dei defunti, approfondendo gli atti antepreparatori del
Concilio Ecumenico Vaticano II riguardanti la cremazione.
È indubbio pregio dellopera la ricerca e la scelta del
materiale preso in esame, costituito non soltanto dai testi dei
codici di Diritto Canonico del 1917 e del 1983 e civile, e dagli
scritti dei Padri della Chiesa, ma anche dalle disposizioni di
polizia mortuaria, dalle bolle, dalle lettere, dai decreti circa
la sepoltura ecclesiastica e dalle istruzioni riguardanti la
cremazione prima e dopo dellentrata in vigore del Codice di
Diritto Canonico del 1983 che raccomanda vivamente che si
conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti,
riprendendo le ultime disposizioni del Catechismo della Chiesa
Cattolica.
È facile constatare che la ricerca da parte del Suchecki è
stata condotta con impegno e rigore scientifico. Lautore
dimostra di ben orientarsi non soltanto nella legislazione civile
italiana ma anche in quella di diversi paesi nei quali la
cremazione è stata legalizzata, offrendo una chiave di lettura
particolarmente utile per la valutazione dello sviluppo della
disciplina canonistica.
La dovizia di particolari e lacutezza dimostrate nello
studio delle fonti, molte delle quali scritte in epoca
anticlericale, manifestano equilibrio ed onestà scientifica.
RECENSIONE di M.C. Giampalmo, in Commentarium
pro religiosis et missionariis, 79 (1998) pp. 378379.
I
problemi cimiteriali nellEuropa Postindustriale. Cremazione.
Atti del Convegno 2425 maggio 1997, Centro Congressi De
Laugier, Portoferraio (Isola dElba), (a cura di G. Stanzani),
Bologna 1997, pp. 288, lire 30.000.
Il presente volume contiene atti del Convegno sui problemi
cimiteriali nellEuropa Postindustriale Cremazione,
svoltosi a Portoferraio (Isola dElba) il 24 e il 25 maggio
1997.
Il libro consta di una parte introduttiva, di relazioni, di una
appendice legislativa, nonché degli indici.
Allinizio troviamo: 1. la presentazione (pp. 78) di
Walter Vitali, Sindaco di Bologna; 2. i saluti (pp. 913)
pronunciati allapertura del Convegno dallAvv. L.
Calvani (rappresentate di «Elba Europa»), nonché
rispettivamente dal dott. G. Cherubini (Procuratore generale
della Repubblica presso la Corte dAppello di Firenze) e da
P. Galletti (Vicesindaco di Portoferraio); 3. la relazione
introduttiva (pp. 1524), nella quale il curatore del
volume, dott. Guido Stanzani (Presidente di Sezione del Tribunale
di Firenze, Presidente So.Crem Bologna), descrive lo svolgimento
del menzionato Convegno e presenta il libro.
Lintero volume è formato dalle seguenti 16 relazioni:
«I problemi
cimiteriali in un Comune di grandi dimensioni anche nella
prospettiva dellarea metropolitana». (L. Golfarelli);
«Servizi cimiteriali e regolamento del Comune di Bologna» (F.
Farinatti); «Problemi Urbani nelle ultime dimore» (prof. A.
Corlaita); «La legislazione italiana sulla cremazione e sulla
dispersione: riflessioni critiche» (C. Bollini);
«Levoluzione dellassociazionismo cremazionistico in
Italia» (A. Sassi); «Cremazione e dispersione in Gran
Bretagna» (R.N. Arber); «Sepoltura, cremazione e dispersione in
Olanda» (Fok A. de Wit); «Storia della cremazione in Francia»
(M. J.J. Noth); «Lassicurazione delle esequie come
strumento di mutualità (S. Bedini); «Proposte di modifiche
della legislazione italiana su cremazione e dispersione» (On. W.
Bielli); «Lobiettivo della corretta gestione dei problemi
cimiteriali» (C. De Marzi); «Firenze e problemi cimiteriali»
(L. Capaccioli); «Appunti per una storia della città dei
morti» (M. Poli); «La cremazione dei corpi nelle
disposizioni del Codex Iuris Canonici del 1917 e del
1983 (Studio storicogiuridico)» (Z. Suchecki); La
trattazione approfondisce ed analizza la pia consuetudine della
Chiesa di seppellire i corpi dei defunti, per poter comprendere
meglio la mitigazione delle disposizioni del CIC 1917 che
vietavano la cremazione. «Limpossibile oblio della morte»
(G. Frosini); «Ma chi è in Italia in nemico della cremazione?»
(M. Schouten) Consulente Studiecentrum voor Dood en
Aamenleving Centro studi su morte e società).
Lintervento arricchisce il lavoro ponendo uno dei
interrogativi di base della disciplina, nei confronti della quale
la legislazione non sembra essere particolarmente operativa.
Dopo questi sedici elaborati si trova menzionata la relazione
conclusiva nella quale lo stesso curatore, oltre a riassumere le
parti più significative del dibattito del Convegno, indica quali
dovrebbero essere le indispensabili modifiche legislative da
parte dellOrdinamento Italiano.
È indubbio pregio dellopera la ricerca e la scelta del
materiale preso in esame, costituito non soltanto dai testi
legislativi (appendice legislativa), ma anche dalle disposizioni
di polizia mortuaria, dai decreti ministeriali, dai decreti circa
la sepoltura ecclesiastica e delle istruzioni riguardanti la
cremazione prima e dopo lentrata in vigore del Codice di
Diritto Canonico del 1983, delle statistiche (della cremazione e
dei crematori nel mondo e delle cremazioni a Bologna.
È facile constatare che la ricerca è stata condotta con impegno
e rigore scientifico, offrendo una chiave di lettura
particolarmente utile per la valutazione dello sviluppo della
disciplina in materia.
La dovizia di particolari e lacutezza dimostrate nello
studio e nella cura del volume, manifestano equilibrio ed onestà
scientifica.
Recensione di M.C. Giampalmo, in Commentarium
pro religiosis et missionariis, 79 (1998) pp. 380.
Suchecki
Zbigniew, La Massoneria nelle disposizioni del «Codex Iuris
Canonici» del 1917 e del 1983, Città del Vaticano 1997, pp.
244, lire 39.000.
Il lavoro presentato dal prof. Zbigniew Suchecki rappresenta la
prima pubblicazione che affronta il tema della Libera Muratoria
in materia canonistica, «è la prima messa a punto della
Canonistica intorno alla natura giuridica della cosiddetta Libera
Muratoria. E questo fatto, da solo, giustifica la bontà del
lavoro svolto dallAutore. Il quale, peraltro, non si è
limitato solo ad unarida esposizione cronologica dei
rapporti intercorsi fra Chiesa e Massoneria e alla successiva
elencazione pur diligente dei documenti al riguardo, ma va ben al
di là di questi ultimi, perché scava in essi, gran parte dei
quali sono pubblicati per la prima volta. E il panorama che ne
viene fuori è oltremodo innovativo».
Si va infatti dalla Costituzione «In Eminenti Apostolatu
specula» del 28 aprile 1738 di Papa Clemente XII, fino alla
enciclica «Humanum genus» del 20 aprile 1884 di Leone XIII,
riflessa poi nella lettera apostolica «Praeclara gratulationis»
del 20 giugno 1894.
Lautore ha scritto inoltre altri saggi sulla disciplina
canonistica e civile con particolare riferimento alle sanzioni
penali della Chiesa nei confronti degli appartenenti alla
Massoneria.
Il pregio del libro consiste soprattutto nellanalisi
accurata dei documenti, molti pubblicati per la prima volta,
attraverso i quali vengono esposti i rapporti intercorsi tra
Chiesa e Massoneria nellevoluzione storica.
Oltre al merito indiscusso per aver avviato lo studio di una
problematica «nuova», un particolare elogio per la cura con la
quale lautore ha minuziosamente ricercato e prodotto
materiale prezioso (Appendice I, pp. 86115, e Appendice II,
pp. 116168), mai analizzato fino ad ora.
È facile constatare che la ricerca da parte del Suchecki è
stata condotta con impegno e rigore scientifico. Lautore
dimostra di ben orientarsi nella legislazione della Chiesa,
offrendo una chiave di lettura particolarmente utile per la
valutazione dello sviluppo della disciplina canonistica.
È indubbio pregio dellopera la ricerca e la scelta del
materiale preso in esame, costituito non soltanto dai testi dei
codici di Diritto Canonico del 1917 e del 1983, ma anche dalle
Dichiarazioni, dalle Bolle, dalle Lettere, dai Decreti circa
lappartenenza di cattolici ad associazioni Massoniche.
Recensione di M.C. Giampalmo, in Revista
Española de derecho canónico, 55 (1988) pp. 450452.
Suchecki
Zbigniew, La cremazione nel Diritto Canonico e civile (La
cremación en el Derecho Canónico y civil, Ciudad del
Vaticano 1995, 300 pp.
El tema
del presente trabajo, presentado por el prof. Zbigniew Suchecki,
tiene por objeto la cremación de los cadáveres en el derecho
canónico y civil.
El autor, que ya ha publicado otros numerosos ensayos en esta
materia, se ha anticipado a profundizar ulteriormente el tema a
la luz de la entrada en vigor del Código del 1983.
Despues de la publicación de la nueva disciplina no ha habido,
de hecho, ningún estudio dedicado a tal argumento.
Actualmente, en el sentido del can. 1176, § 3 la Iglesia
recomienda vivamente que se conserve la piadosa costumbre de
sepultar los cuerpos de los difuntos; sin embargo, no prohibe la
cremación, a menos que ésta no haya sido elegida por razones
contrarias a la doctrina cristiana.
La posición de la Iglesia es, por tanto, mitigada
sustancialmente y el valor contrario al régimen eclesiástico
que caracterizaba a quien optaba por la cremación se ha
debilitado notablemente.
Se ha tomado en consideración la instrucción y las decisiones
de Su Santidad Pablo VI a propósito de aquellos que serán
cremados: También esta posibilidad es considerada, con las
debidas cautelas, en conformidad a las disposiciones de la
Congregación para la Doctrina de la Fe.
En el libro es presentada con serenidad y seriedad la normativa
prevista por aquellos que han elegido la cremación a través de
un profundo estudio del instituto en las diversas evoluciones que
lo han caracterizado.
Además de la presentación (pp. 78) del prof. José F.
Castaño (Pont. Univ. Angelicum e Lateranense) el trabajo consta
de cuatro capítulos y dos apéndices, además de los índices
(de nombres y analítico).
Objeto del primer capítulo (pp. 1358) es concretar las
hipótesis de cremación y de la inhumación en la antigüedad
con panorama histórico de la cremación y de la inhumación en
las civilizaciones antiguas, analizando la cremación en la ley
primitiva de las XII Tablas con el carácter religioso de la
sepultura en los Romanos y haciendo referencia al actio
funeraria.
El autor examina el único caso de cremación encontrado en la
Biblia del Saúl y de sus hijos indicando cómo la cremación
frecuentemente inflingida por los delitos no haya sido aceptada
por los Ebreos y posteriormente tampoco por la Iglesia primitiva.
El segundo capítulo (pp. 59116) exponiendo motivos comunes
en pro y en contra de la cremación, hace riferencia al contenido
y a las formas de la disciplina prevista por la legislación
civil de numerosos países: romanogermánico (legislación
italiana, francesa, española), de los países germánicos
(legislación suiza), de los países socialistas (legislación de
Polonia), en las disposiciones romanogermánicas
extraeuropeas (legislación de México), en las disposiciones
mixtas (legislación de Quebec), en la legislación de la
Common Law (derecho inglés), en la legislación de
los Estados Unidos de América (legislación del estado de
Mississippi y Massachussetts), en las otras disposiciones
(derecho musulmán, de India), en los ordinamientos jurídicos de
África.
Una vasta exposición de tipo histórico, estudia el problema en
la legislación de la Iglesia, contraria a la cremación en los
primeros siglos, en el Medioevo, en la edad moderna y en las
disposiciones del Código de Derecho Canónico de 1917,
caracteriza el capítulo tercero (pp. 1171587) que
comprende las primeras disposiciones de la S. Sede en relación
con la cremación que prohibe la pertenencia a la sociedad
crematoria.
En el cuarto capítulo (pp. 159205) el Autor desarrolla un
particular análisis de la normativa actual de la Iglesia sobre
la cremación, a la luz del Concilio Ecuménico Vaticano II,
subrayando la índole Pascual de la muerte y una viva
recomendación de conservar la piadosa costumbre de sepultar los
cuerpos de los difuntos, profundizando los actos preparatorios
del Concilio Ecuménico Vaticano II relacionados a la cremación.
El tratado profundiza y analiza las mitigaciones de las
disposiciones del CIC 1917 referentes a la prohibición de la
cremación y la prohibición de celebrar ritos y sufragios en el
lugar de la cremación, con una evaluación
subjetivoobjetiva, que se han sucedido hasta las
disposiciones del Ordo Exsequiarum en la legislación
postconciliar; con particular referencia a la Instrucción
De cadaverum crematione: piam et constantem del
1963.
El valor de la obra es, sin duda la búsqueda y la selección del
material tomado en consideración, constituido no sólo per
textos del Código de Derecho Canónico de 1917 y de 1983 y
civil, y de los escritos de los Padres de la Iglesia, sino
también por las disposiciones de policía de atestatos, de las
bulas, cartas, decretos acerca de la sepultura eclesiástica y de
las instrucciones referentes a la cremación antes y después de
la entrada en vigor del Código de Derecho Canónico de 1983 que
recomienda vivamente que se conserve la piadosa costumbre de
sepultar los cuerpos de los difuntos, retomando las últimas
disposiciones del Catecismo de la Iglesia Católica.
Es fácil constatar que la investigación de parte de Suchecki ha
sido conducida con tenacidad y rigor científico. El autor
demuestra conocer bien, no sólo la legislación civil italiana,
sino también la de diversos países en los cuales la cremación
ha sido legalizada, ofreciendo una clave de lectura
particularmente útil para la valuación del desarrollo de la
disciplina jurídica.
El estudio de las fuentes, la abundancia de particulares, la
agudeza y muchas de las cuales escritas en época anticlerical,
manifiestan equilibrio y honestidad científica.
Recensione di M.C. Giampalmo, in Revista
Española de derecho canónico, 55 (1988) pp. 452455.
G. Stanzani (a
cura di), I problemi cimiteriali nellEuropa
postindustriale. Cremazione. Atti del Convegno 2425
maggio 1997, Centro Congressi De Laugier Portoferraio (Isola
dElba), Bolonia 1997, 288 pp.
El
presente volumen contiene los actos del Convenio sobre los
problemas cementeriales en la Europa Postindustrial
Cremación, llevados a cabo en Portoferraio (Isla de Elba) el 24
y 25 de mayo de 1997.
El
libro consta de una parte introductoria, de relaciones, de un
apéndice legislativo, así como de los índices.
Al
inicio encontramos: 1. la presentación (pp. 78) de Walter
Vitali, Alcalde de Bolonia; 2. saludos (pp.
913) pronunciados en la apertura del Convenio por el Lic.
L. Calvani (representante de Elba Europa), así como
per el Dr. G. Cherubini (Procurador general de la República en
la Corte de Apelación de Florencia) y de P. Galletti
(Vicealcalde de Portoferraio), respectivamente; 3.
la relación introductoria (pp. 1524), en la cual el
director del volumen, Dr. Guido Stanzani (Presidente de la
Sección del Tribunal de Florencia, Presidente de la Sociedad
Crem de Bolonia), describe el desarrollo del mencionado Convenio
y presenta el libro.
El
volumen está formado por las siguientes 16 relaciones:
«Los
problemas cementeriales en una Ciudad de grandes dimensiones
incluso en la perspectiva del área metropolitana. En
ella, la Dra. L. Golfarelli (Asesora de Sanidad del Ayuntamiento
de Bolonia) después de haber indicado el aspecto estadístico
del problema, presenta reflexiones nuevas que trazan una
concepción unitaria de la muerte laica y religiosa, para
ocuparse al final de la cuestión cementerial del Ayuntamiento de
Bolonia.
Servicios
cementeriales y reglamento del Ayuntamiento de Bolonia
(Dra. F. Farinatti, Dirigente del sector sociosanitario del
Ayuntamiento de Bolonia). Expuestos los principios
fundamentales del sector sociosanitario ligados a la
materia, la A. presenta un cuadro general de la situación y de
la estructura existente en el ayuntamiento de Bolonia, objeto de
estudio de grupos de trabajo activo, cuyas propuestas son
analizadas por la Administración comunal.
Problemas
Urbanos en las ultimas moradas (Prof. A. Corlaita, prof.
Ordinario de planificación territorial en la Facultad de
Ingeniería de la Universidad de Bolonia Miembro de la
Comisión edilicia del Ayuntamiento de Bolonia). Esta aportacíon
mira a ilustrar los elementos fundamentales de planificación
territorial urbanista perteneciente a la materia cementerial,
interesándose también de aquellos aspectos de naturaleza
arquvitectónica y compositiva, tan importantes para rendir menos
desagradable posible estas partes fundamentales del espacio
urbanistico.
La
legislación italiana sobre la cremación y sobre la dispersión:
reflexiones críticas (Dr. C. Bollini, Neurocirujano,
Vicepresidente de la Sociedad Crem de Bolonia). Evocando la
primera legislación de la época de la legge Crispi
de 1988 y el Reglamento de Policía de Atestados de
1892, el autor desarrolla un particular análisis de la normativa
a la luz de las modificaciones que se han sucedido, hasta
alcanzar la ley de 1990.
La
evolución del asociacionismo cremacionístico en Italia
(Dr. A. Sassi, Dirigente del Sector instrucción y deporte del
Ayuntamiento de Bolonia). La relación propone señalar la
relación existente entre el desarrollo de los elementos
normativos de base y la evolución asociativa en Italia y en
Europa.
Cremación
y dispersión en Gran Bretaña (R.N. Arber, Secretario ICF
International Federation of Cremation). El autor trata: a)
de la historia del movimiento para la cremación en Gran
Bretaña; b) del procedimiento vigente; c) del problema de la
protección ambiental; d) de las disposiciones de las
cenizas; e) de la dispersión.
Sepultura,
cremación y dispersión en Holanda (Fok A. de Wit,
Presidente de la DCF (Dutch Cremation Federation); Vicepresidente
de la International Cremation Federation y Director general de la
CVN (Crematory Netherkabds Limited). En la relación es ilustrado
con abundantes detalles un típico ejemplo de procedimiento de
cremación en Holanda; marcando igualmente los aspectos
concernientes al momento sucesivo de la dispersión o de la
sepultura.
Historia
de la cremación en Francia (M. J.J. Noth, Vicepresidente
Association Crematiste de Strasbourg). El tratado se desarrollo
sobre tres puntos fundamentales: 1. El análisis de los
departamentos franceses que han elegido la sepultura por medio
del fuego, partiendo de cifras y estadísticas. 2. El examen de
la legislación francesa más reciente, recordando también las
leyes más antiguas todavía en vigor. 3. La organización de la
cremación en Francia al fianl del siglo XX.
La
aseguración de las exequias como instrumento de asistencia
prestataria (Ing. S. Bedini, Director general de la CAB
Compañìa de Aseguración de Bolonia; Grupes les
Mutuelles du Mans Assurances). El tema tiene por objeto la
específica aplicación del concepto de asistencia prestataria en
el ámbito de las proceduras funerarias, cosa todavía inusual y
escasamente difundida, sea en Italia que en el resto de Europa.
Propuestas
de cambiar de la legislación italiana sobre la cremación y la
dispersión (Hon. W. Bielli, Componente de la Cámara de
diputados). El argumento al centro del debate se refiere a
los problemas pertenecientes a la nueva legislación cementerial
en la Europa postindustrial a la luz de los cambios
sociales y culturales.
El
objetivo de la correcta gestión de los problemas
cementeriales (C. De Marzi, Consejero del Ayuntamiento de
Ascoli Piceno). Son dos las evaluaciones afrontadas por el
Autor: 1. La previsión de los subvenciones públicas, regionales
o europeas respecto a las cuales está apareciendo,
incluso en Italia, un problema más moderno. 2. La normativa
sobre los desperdicios, que clasifica como materiales de desecho
urbano los restos de las exhumaciones no cadavéricas.
Florencia
y problemas cementeriales (Dra. L. Capaccioli, Arquitecto,
urbanista). La relación se ocupa de los problemas
particulares referentes a la reorganización del sistema
cementerial florentino en previsión de un crecimiento del
procedimiento de cremación en el próximo decenio.
Apuntes
para una historia de la ciudad de los muertos (Dra.
M. Poli, Estudiosa de la materia en la Cátedra de Historia
Económica Contemporánea, Facultad de Ciencias Políticas,
Universidad de Bolonia). El autor explica las motivaciones
que a su juicio han condicionado las elecciones de ubicación y
gestión de la disciplina cementerial. Como factores de
particular relieve analiza el carácter religioso, la naturaleza
económica, financiera y tributaria, la naturaleza
higiénicoambiental, las razones de carácter político y
las elecciones urbanísticas.
La
cremación de cuerpos en las disposiciones del Codex Iuris
Canonici de 1917 y de 1983 (Estudio
históricojurídico) (Z. Suchecki, Docente de Derecho
Penal Canónico en la Universidad Lateranense y de Derecho
Canónico en la Pontificia Facultad de S. Buenaventura
Seraphicum). El tratado profundiza y analiza la
piadosa costumbre de la Iglesia de sepultar los cuerpos de los
difuntos, para poder comprender mejor la mitigación de las
disposiciones del CIC 1917 que prohibían la cremación.
El
imposible olvido de la muerte (Mons. G. Frosini, Docente de
Teología sistemática en el Estudio teológico florentino,
afiliado a la Pontificia Universidad Gregoriana, y en el
Seminario Teológico Albanés de Scutri). El autor afronta
el fenómeno de la muerte desde un punto de vista histórico y
sociológico. El pensamiento filósofico y teólogico
referidos abre un interrogante siempre vivo en el hombre.
¿Quién
es en Italia el enemigo de la cremaciòn? (Dr. M. Schouten,
Consultor Studiecentrum voor Dood en Aamenleving Centro de
estudios sobre muerte y sociedad). La intervención
enriquece el trabajo poniendo uno de los interrogantes de base de
la disciplina, en relación con la misma la legislación no
parece ser particularmente operativa.
Después
de estos dieciseis trabajos, aparece mencionada la relación
conclusiva en la cual el mismo director, además de resumir las
partes más significativas del debate del Convenio, indica
cuáles deberían ser los indispensables cambios legislativos en
el Ordenamiento Italiano.
El
valor de la obra es, sin dudas, la investigación y la selección
del material tomado en consideración, constituido no solamente
per textos legislativos (apéndice legislativo), sino también
per las disposiciones de la policía de atestados, de los
decretos ministeriales, de los decretos acerca de la sepultura
eclesiástica y de las instrucciones referentes a la cremación
antes y después de la entrada en vigor del Código de Derecho
Canónico de 1983, de las estadísticas (de la cremación y de
los crematorios en el mundo y de las cremaciones en Bolonia.
Se
constata que la investigación ha sido conducida con esforzo y
rigor cientíìfico, ofreciendo una clave de lectura
particularmente útil para la evaluación del desarrollo de la
disciplina en materia.
La abundancia de particulares, la agudeza demostrada y el estudio en la dirección del volumen, manifiestan equilibrio y honestidad científica.
Recensione di M.C. Giampalmo, in Revista
Española de derecho canónico, 55 (1988) pp. 459462.
Suchecki
Zbigniew, La Massoneria nelle disposizioni del «Codex Iuris
Canonici» del 1917 e del 1983, Ciudad del Vaticano 1997, 244
pp.
El trabajo
presentado por el Prof. Zbigniew Suchecki es la primera
publicación que afronta el tema de la masonería en materia
jurídica: «es la primera clarificación del Derecho en torno a
la naturaleza jurídica de la Ilamada masonería. Y este hecho,
por sí solo, justifica la calidad del trabajo desarrollado por
el autor. Por otra parte, no se ha limitado sólo a una árida
exposición cronológica de las relaciones habidas entre Iglesia
y masonería y al sucesivo catálogo, si bien diligente, de los
documentos al respecto (gran parte de los cuales se publican por
primera vez), sino que los estudia. El panorama que resulta es
extraordinariamente innovador».
Se va, desde la
Constitución In Eminenti Apostolatu del 28 de abril de
1738 del papa Clemente XII, hasta la encíclica Humanum genus
del 20 de abril de 1884 de León XIII, recogida después en la
carta apostólica «Praeclara gratulationis» del 20 de junio de
1894.
El autor ha
escrito, además, otros ensayos sobre el derecho canónico y
civil, con referencia particular a las sanciones penales de la
Iglesia contra los que pertenecen a la masonería.
Además de la
presentación del Prof. Onorato Bucci, de la Universidad de
Estudios del Molise, de la Pontificia Universidad Lateranense y
Consultor del Pontificio Concilio para la interpretación de los
textos legislativos de la Iglesia, y de la parte introductoria;
el libro consta de cinco capítulos y dos preciosos apéndices,
además de los índices de nombres y analífico.
Tema del primer
capítulo (pp. 1523) es el estudio de la postura de la
Iglesia en relación con la masonería antes del «Codex» de
1917.
El autor examina
la fundación de la masonería moderna confrontándola con las
constituciones de J. Anderson.
El segundo
capítulo (pp. 2539) se refiere, al contenido de las
fuentes del «Codex» de 1917, referentes a la masonería.
De particular
importancia es la aportacion hecha a través de un atento estudio
del can. 2335 del CIC 1917 «Nomen dantes sectae massonicae», la
inscripción a la masonería y a semejantes asociaciones, las
penas previstas: «ipso facto excomunicationem Sede Apostolicae
simpliciter reservatam». Se ha tomado en consideración una
carta reservada «Complures episcopi», de la Sagrada
Congregación para la Doctrina de la Fe (18 de julio de 1974) con
la ulterior aclaración de la posición de la Iglesia sobre la
pertenencia de católicos a asociaciones masónicas en la
Declaración del 26 de febrero de 1975 y del 17 de febrero de
1981. Aparte de los documentos de la Sagrada Congregación para
la Doctrina de la Fe vienen presentadas resoluciones tomadas del
Grande Oriente de Francia (1952).
El tratado continúa
con la exposición de los trabajos preparatorios que comprenden
las propuestas de los Obispos referentes a la Masonería y de las
intervenciones en esta materia durante las Congregaciones
Generales del Concilio Ecuménico Vaticano II (capítulo III, pp.
4146).
En
el período Conciliar, diversos estudios referentes a la
masonería trataban de presentar la masonería en una óptica
diversa, incitando a una revisión de la posición tomada por la
Iglesia en el pasado. Además de las propuestas, el Autor
analiza la Constitución Apostólica de Pablo VI, Mirificus
Eventus del 17 de diciembre de 1965 para subrayar que
muchas veces, en el curso de la historia, la Iglesia salía
al encuentro de todos para llevar la salvación a las almas.
El Santo Padre Pablo VI emanaba la Constitución Apostólica con
la que concedía facultad a cada confesor de absolver de las
censuras a los pertenecientes la Masonería, durante el año
jubilar de 1966 proclamado al final del Concilio Vaticano
II.
El
autor continua (capítulo IV, pp. 4760) con el diálogo
entre Iglesia Católica y masonería (19681983), iniciado
con encuentros informales en Austria entre exponentes de la
Iglesia Católica y de la masonería (K. Baresch, exponente de la
Masonería, de modo informal, encontró en Viena, el 21 de marzo
de 1968 al Card. F. König. Enseguida fue constituida una
Comisión mixta: exponentes de la masonería y teólogos
católicos que elaboraron la declaración de Lichtenau de
carácter informativo para las autoridades romanas); esta no ha
recibido nunca un reconocimiento oficial de la Iglesia.
Independientemente
de todas las concepciones subjetivas, la esencia objetiva de la
masonería se manifiesta en los Rituales oficiales de la
masonería. La Comisión sostiene que estos documentos fueron
sometidos a un atento, profundo y prolongado examen efectuado en
Alemania del 1974 al 1980 bajo forma de coloquios oficiales entre
la Iglesia Católica y la masonería; se tratró de los Rituales
de los primeros tres grados, de los que los masones permitieron
estudiar los textos, aunque los coloquios no se refirieron sólo
a los Rituales. El estudio ha demostrado, en la Declaración de
la Conferencia Episcopal Alemana, acerca de la pertenencia de
católicos a la masonería (Würzburg, 28 de abril de 1980), que
la masonería en su mentalidad, en sus convicciones
fundamentales y en su trabajo en el tiempo, ha
permanecido plenamente identica en sí misma.
Las opciones indicadas llegan a los fundamentos de la existencia cristiana. Los exámenes realizados de los Rituales y del mundo espiritual masónico ponen en evidencia que la pertenencia contemporánea a la Iglesia católica y a la Masonería se excluyen.
Una investigación de amplio alcance (capítulo V, pp. 6180) sobre cuyas bases se analiza la legislación de la Iglesia de 1983 que abrogó la excomunión «latae sententiae simpliciter» reservada a la Sede Apostólica (can. 2335) y la Declaración sobre la Masonería «Quesitum est» de la S. Congregación para la Doctrina de la fe, del 26 de noviembre de 1983, emanada un día antes de la entrada en vigor del Código de Derecho Canónico, el Autor se detiene en el can. 1374 del CIC haciendo una comparación entre las disposiciones de la constitución de Pío IX, Apostolicae Sedis, y la norma penal contenida en el CIC de 1917 y de 1983.
«Según la Declaración de la Sagrada Congregación para la Doctrina de la Fe (26 de febrero de 1975) de las frases tramadas contra Ecclesiam se puede decir, de forma general, que se debe referir a los delicta contra la doctrina, las personas o las instituciones eclesiásticas. Se observe que esto se refiere a la asociación como tal y no a ningún miembro tomado singularmente».
La Declaración sobre la masonería de la Sagrada Congregación para la Doctrina de la Fe ha sido aclarada el 23 de febrero de 1985 por «LOsservatore Romano» en un editorial, «Reflexiones a un año de la declaración de la Congregación de la Doctrina de la Fe. Discrepancia entre fe cristiana y masonería» con las motivaciones y razones no oficiales de la postura tomada por la Sagrada Congregación para la Doctrina de la Fe sobre la masonería.
El valor del libro consiste, sobre todo, en el análisis cuidadoso de los documentos, muchos publicados por primera vez, através de los cuales se exponen las relaciones mantenidas entre la Iglesia y la masonería en su evolución histórica.
Además del mérito indiscutible por haber abierto el estudio de un «nuevo» problema, un particular elogio por la dedicación con la que el autor investiga minuziosamente y ofrece un material precioso (Apéndice I, pp. 86115, y Apéndice II, pp. 116168), hasta ahora nunca analizado.
Para comprender bien el fenómeno mundial de la Institución se necesita usar, opciones metodológicas que permitan eliminar una vasta bibliografía en materia, examinada con poca seriedad y crítica científica.
En el libro se presenta una rica bibliografía que comprende: las fuentes (pp. 169174), anteriores al CIC 1983 (pp. 175185), posteriores al CIC 1983 (pp. 186195), bibliografía referida la Masonería (pp. 196201).
Se constata que la investigación de Suchecki ha sido realizada con tesón y rigor científico. El autor demuestra conocer bien la legislación de la Iglesia, ofreciendo una clave de lectura particularmente útil para la evaluación del desarrollo de la disciplina jurídica.
El valor de la obra, es, sin duda, la investigación y la búsqueda del material que examina, constituido no sólo per textos de los Códigos de Derecho Canónico de 1917 y de 1983, sino también per las Declaraciones, Bulas, Cartas, Decretos acerca de la pertenencia de los católicos a asociaciones masónicas.
RECENSIONE di Julian Kalowski, MIC,
in Prawo Kanoniczne, 42 (1998) nr 12, pp.
271274
Zbigniew S u c h
e c k i, La massoneria nelle disposizioni del «Codex iuris
canonici» del 1917 e del 1983, Città del Vaticano,
Librerira Editrice Vaticana 1997.
Problemem aktualnym od z góry dwóch wieków jest zjawisko
masonerii, na temat której wydano do tej pory wiele pozycji o
charakterze specjalistycznym. Traktuja one o wielorakich
aspektach masonerii, w tym np. o jej organizacji, dzialalnosci,
doktrynie, stosunku do Kosciola katolickiego i innych wyznan
zarówno chrzescijanskich, jak i niechrzescijanskich. Do tej pory
brakowalo natomiast pozycji z dziedziny prawa koscielnego.
Dlatego tez z zadowoleniem nalezy przyjac rozprawe O. Zbigniewa S
u c h e c k i e g o, OFMConv., profesora Wydzialu Prawa
Kanonicznego Papieskiego Uniwersytetu Lateranskiego w Rzymie,
omawiajaca zagadnienie masonerii w swietle dyspozycji Kodeksu
Prawa Kanonicznego z 1917 i 1983 roku.
Ujecie zagadnienia wymagalo, aby Autor poddal analizie równiez
akty prawne dotyczace masonerii promulgowane przez Stolice
Apostolska po ogloszeniu Kodeksu z 1917 oraz 1983 roku. Jest to
zatem jak zaznacza w prezentacji pozycji Onorato B u c c
i, profesor uniwersytetu w Molise i Papieskiego Uniwersytetu
Lateranskiego w Rzymie oraz konsultor Papieskiej Komisji do
Interpretacji Koscielnych Tekstów Prawnych pierwsze
dzielo z zakresu kanonistyki w sposób skondensowaniu, ale
jednoczesnie calosciowy omawiajace akty prawne dotyczace natury
masonerii, jej charakteru, doktryny i relacji do Kosciola
katolickiego, wydane przez Stolice Apostolska oraz niektóre
Konferencje Episkopatów. Na podkreslenie zasluguje równiez
fakt, ze Autor nie tylko wylicza dokumenty promulgowane przez
papiezy i Kongregacje Sw. Oficjum, a od 1967 roku Kongregacje
Nauki Wiary, lecz takze przytacza in extenso te, które
dotychczas nie byly drukowane.
Rozprawa sklada sie z pieciu rozdzialów oraz dwóch dodatków
(zalaczników). W rozdziale pierwszym, stosunkowo krótkim,
zatytulowanym Pozycja kosciola w konfrontacji z masoneria
przed Kodeksem z 1917 roku, Autor w oparciu o dokumenty
wydane przez Stolice Apostolska a bylo ich okolo
szesciuset wykazal, ze najwyzsza wladza Kosciola
katolickiego zajmowala sie sprawa wolnomularstwa od poczatku
istnienia tego zjawiska. Z pozycji O. Z. S u c h e c k i e g o
mozna sie dowiedziec, ze juz Klemens XII w konstytucji In
eminenti apostolatu specula z 28 kwietnia 1738 roku nauczal,
iz masoneria jest herezja, i nakazal wszystkim biskupom, by
wiernych nalezacych do niej uwazac za osoby podejrzane o herezje.
Kanonowi 2335 Kodeksu Prawa Kanonicznego z 1917 poswiecono
rozdzial drugi. Kanon ten brzmi nastepujaco: «Wszyscy zapisujacy
sie do sekty masonskiej albo do innych podobnych stowarzyszen
wystepujacych przeciwko Kosciolowi lub legalnym wladzom swieckim
zaciagaja na mocy samego faktu ekskomunike zastrzezona Stolicy
Apostolskiej w zwykly sposób». Autor zwrócil uwage na fakt, ze
oprócz zródel wyliczonych w przypisie do cytowanego kanonu sa
jeszcze inne odnoszace sie do omawianej problematyki. Zaleta tej
czesci analizy jest nie tylko wykaz zródel, z których
prawodawca korzystal redagujac omawiany kanon, lecz takze
zapoznanie czytelnika z dyskusja poprzedzajaca ustalenie
ostatecznej wersji dyspozycji.
W dalszej czesci rozdzialu drugiego poddano analizie dokumenty
dotyczace masonerii, promulgowane przez Kongregacje Doktryny
Wiary po zakonczeniu Soboru Watykanskiego II. Do dokumentów tych
naleza: Complures episcopi z 2 lutego 1974 roku oraz listy
z 2 lutego 1975 i 17 lutego 1981 roku. W koncowej czesci
rozdzialu Autor przypomnial, ze wedlug kanonu 2336 Kodeksu z 1917
roku wszystkich duchownych oraz zakonników nalezacych do
masonerii nalezalo ukarac nie tylko ekskomunika zastrzezona
Stolicy Apostolskiej w zwykly sposób, lecz takze suspensa,
pozbawieniem beneficjum, urzedów, pensji oraz glosu czynnego i
biernego. Nalezalo im równiez wymierzyc inne kary przewidziane
przez konstytucje, a ich nazwiska przekazac Kongregacji Swietego
Oficjum.
Rozdzial trzeci pracy poswiecono wnioskom przedprzygotowawczym
(atti antepreparatori) i wystapieniom Ojców Soboru w czasie
trwania Soboru Watykanskiego II. Nadeslane propozycje dotyczace
masonerii specjalna komisja zredagowala w szesciu punktach. Autor
wskazal tutaj na interesujacy i zarazem wazny fakt, iz wielu
uczestników Soboru bylo za utrzymaniem sankcji karnych
zamieszczonych w kanonie 2335 Kodeksu z 1917 roku. W rozdziale
tym wspomniano równiez o uprawnieniach, których papiez Pawel VI
udzielil na mocy konstytucji apostolskiej Mirificus eventus
z 7 grudnia 1965 roku spowiednikom mogli oni uwalniac od
kary ekskomuniki zaciagnietej w zwykly sposób za przynaleznosc
do masonerii.
W rozdziale czwartym rozprawy omówiono dialog pomiedzy Kosciolem
katolickim a masoneria prowadzony w latach 19681983 podczas
licznych spotkan w Austrii, Italii i Niemczech. Autor zaznaczyl,
ze oswiadczenie wydane w Lichtenau w Austrii w dniach 45
lipca 1970 roku mialo charakter jedynie informacyjny i nie
zostalo zaaprobowane ani przez kardynala F. Königa, ani tez
przez Kongregacje Doktryny Wiary.
Ciekawym zagadnieniem omawianym w rozdziale czwartym jest wydana
w Würzburgu 28 kwietnia 1980 roku deklaracja Konferencji
Episkopatu Niemiec dotyczaca przynaleznosci katolików do
masonerii.
Autor przypomnial, ze w latach 19741980 dzialala specjalna
komisja powolana przez Konferencje Episkopatu Niemiec. Jej
glównym zadaniem bylo zbadanie, czy mozliwe jest równoczesne
nalezenie do Kosciola katolickiego i masonerii. W oparciu o
argumenty zaczerpniete ze wspomnianej deklaracji z 1980 roku
Autor wymienia racje, dla których katolik nie moze nalezec do
masonerii. W tej samej deklaracji Konferencja Episkopatu Niemiec
domagala sie równiez, aby w nowym Kodeksie Prawa Kanonicznego
utrzymano sankcje karne przewidziane przez kanon 2335 Kodeksu z
1917 roku za przynaleznosc do masonerii. Biskupi niemieccy
sformulowali takze racje przemawiajace za utrzymaniem dawnej
dyscypliny, które dadza sie w wielkim skrócie sprowadzic do
nastepujacych:
1)
Istota masonerii i to niezaleznie do jej odlamów
jest wroga Kosciolowi oraz sprzeczna z jego doktryna etc.
2)
Jezli nawet niektóre Konferencje Episkopatów pozwalaja
katolikom na przynaleznosc do masonerii lub nie zabraniaja tego,
to jest to wynikiem nieznajomosci doktryny masonerii.
3)
Pozostawienie Konferencjom Episkopatów moznosci decydowania o
tym, czy katolikowi wolno byc masonem, udzielenia owym
konferencjom pozwolenia na rozwiazanie problemów laczacych sie z
przynaleznoscia do masonerii rodzi pewne niebezpieczenstwa
moze na przyklad stac sie powodem nacisków lub przekonywania
decyzji sprzyjajacych masonerii. Dlatego tez dyspozycja ogólna
uwolni ich od klopotliwych i trudnych decyzji.
4)
Powinno sie dazyc do tego, by w przyszlym Kodeksie Prawa
Kanonicznego znalazla sie wyrazna dyspozycja potepiajaca
masonerie, gdyz brak takiej dyspozycji bylby przyczyna
powstawania powaznych i trudnych do rozwiazania problemów.
Rozdzial piaty rozprawy traktuje o stowarzyszeniach walczacych z Kosciolem katolickim. Podjecie tej problematyki wynika z faktu, ze Kodeks z 1983 roku zniósl ekskomunike zastrzezona w